Le Arti Terapie o Terapie Espressive
Le Arti Terapie (o Terapie Espressive) sono discipline professionali non regolamentate in ordini o collegi, i cui riferimenti normativi sono la legge 14 gennaio 2013 n.4. e la Norma UNI n.11592:2015 (pubblicata il 14 ottobre 2015). Si tratta di metodiche basate sull’attivazione dei processi creativi mediante tecniche tradizionalmente definite “artistiche”, finalizzate promuovere salute e a migliorare la qualità della vita personale e della convivenza sociale. Su indicazione e sotto la responsabilità di medici e/o psicologi, possono essere utilizzate anche in ambito sanitario quali risorse complementari e aggiuntive per la cura, la riabilitazione e la prevenzione di forme diverse del disagio, in una pluralità di contesti: ambulatori, comunità, centri privati, ospedali, scuole, centri di accoglienza, carceri ecc.
I PROFILI PROFESSIONALI
I professionisti delle Arti Terapie afferiscono a distinti profili professionali:
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Arte Terapia
L’Arteterapia è una disciplina appartenente alle arti terapie, riconosciuta come professione non sanitaria,che utilizza il linguaggio artistico (prevalentemente visivo e plastico) come codice per la comunicazione terapeutica, finalizzata al benessere psico sociale delle persone
Nei contesti dove opera il suo intervento si integra con quello delle altre figure professionali (educative, sociali e sanitarie),operando a livello individuale o di gruppo.
La creazione di manufatti con l’utilizzo di diversi materiali artistici (grafico-pittorici, plastici, audiovisivi, fotografici) permette di esprimere vissuti emotivi e di visualizzare immagini interne. L’arteterapeuta accompagna la persona nel proprio lavoro creativo facilitando un percorso di consapevolezza e trasformazione.
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DanzaMovimentoTerapia:
Danzamovimentoterapia DMT è una disciplina appartenente alle arti terapie, riconosciuta come professione non sanitaria che utilizza il movimento, il gesto creativo e la libera espressione come strumenti terapeutici, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione emotiva, relazionale e psicofisica della persona.
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Musicoterapia:
La musicoterapia è una disciplina appartenente alle arti terapie, riconosciuta come professione non sanitaria che utilizza il suono, la musica e la relazione sonoro-corporeo-nonverbale come strumenti terapeutici, con l’obiettivo di promuovere il benessere, sostenere le risorse della persona e favorire processi di integrazione emotiva, relazionale e comunicativa.
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Teatroterapia:
La teatroterapia è una disciplina appartenente alle arti terapie, riconosciuta come professione non sanitaria, che utilizza il linguaggio e i processi del teatro – corporei, emotivi, immaginativi e relazionali – con l’obiettivo di promuovere il benessere psicofisico e sociale della persona, privilegiando il processo creativo dell’improvvisazione rispetto alla produzione scenica.
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Drammaterapia:
La drammaterapia è una disciplina appartenente alle arti terapie, riconosciuta come professione non sanitaria, che utilizza i processi drammatici, narrativi e simbolici – quali ruoli, personaggi, storie, miti e scenari immaginativi – per promuovere il benessere psicofisico e relazionale della persona, privilegiando il processo trasformativo generato dall’esperienza drammatica, piuttosto che la produzione scenica.
RISORSE PER LA COMUNITÀ
Le Arti Terapie sono nate nell’ultimo dopoguerra da matrici sincretiche, riconducibili alla tradizione antropologica, alla scienza medica, alla ricerca psicodinamica e al movimento artistico contemporaneo. Discipline relativamente giovani, poggiano tuttavia sul retroterra di pratiche assai antiche: l’arte, infatti, può essere considerata come la più antica e diffusa forma di terapia sociale, mezzo privilegiato di tante pratiche di guarigione e riti di aggregazione comunitaria.
Le Arti Terapie sottendono una concezione dell’essere umano che oltrepassa le dicotomie tra corpo e mente, individuo e comunità, natura e cultura: esse incontrano l’essere umano a livello del corpo vissuto, dei suoi linguaggi, della dimensione sensomotoria e dell’azione rappresentativa, per svilupparne la creatività, intesa come processo compartecipato, eminentemente soggettivo e intrinsecamente relazionale, insostituibile fattore di benessere personale e collettivo.
Le Arti Terapie risvegliando l’esperienza condivisa del piacere, promuovono la maturazione delle competenze sociali e danno il proprio contributo allo sviluppo di nuove forme di convivenza.
LA FORMAZIONE
Sviluppatasi storicamente fuori dal circuito accademico, per iniziativa di istituzioni del privato sociale, la formazione dei terapeuti espressivi ha carattere teorico-pratico, applicativo, esperienziale e richiede l’implicazione personale nei processi formativi e terapeutici.
Si diventa professionisti delle Arti Terapie dei diversi profili in apposite Scuole mediante programmi triennali di 1200 ore, che comprendono laboratori e lezioni di formazione teorico-pratica, esperienze sul campo e supervisione, secondo gli standard codificati dalla Norma UNI e richiesti per la certificazione di competenza.
La formazione si svolge sviluppando tecniche specificamente connesse alle rispettive discipline artistiche, all’interno di una cornice interdisciplinare in cui hanno particolare rilievo le competenze relazionali.
LA PROFESSIONE
Le Arti Terapie intervengono sul disagio di individui e contesti come risorse complementari e aggiuntive nei programmi clinici (disturbi psichiatrici, dipendenze patologiche, disturbi dello sviluppo, disabilità) e come tecniche di facilitazione relazionale in una pluralità di contesti applicativi:
- Servizi di Salute Mentale, di Neuropsichiatria Infantile, SERT, reparti ospedalieri
- Comunità Terapeutiche, Comunità Alloggio, Residenze Sanitarie, Centri Psico-pedagogici e altre istituzioni a carattere residenziale
- Centri diurni, centri di aggregazione giovanile, centri sociali e altre istituzioni semiresidenziali
- Scuole, carceri e in generale istituzioni comunitarie
- Mediazione interculturale, percorsi di transculturazione, interventi “di strada” e a bassa soglia
- Agenzie di formazione delle risorse umane e delle competenze relazionali.
